Chi può partecipare
Possono candidarsi persone disoccupate o occupate, purché l’attività lavorativa sia compatibile con quella prevista dalla borsa, e con comprovate competenze in attività di animazione territoriale, comunicazione e relazione con i giovani a rischio di allontanamento sociale e lavorativo.
Termini del contratto Il valore complessivo della borsa è di 34.720 € , la durata è di 16 mesi (1 gennaio 2026 – 30 aprile 2027) e l’impegno settimanale consiste in 25 ore.
Come candidarsi
La domanda, in carta semplice e indirizzata al Presidente di Samarcanda S.C.S., deve essere inviata in formato PDF all’indirizzo samarcandaonlus@pec.it, inserendo nell’oggetto: domanda selezione borsa di animazione progetto “Chill and Build”, DGR 307/2025.
Alla domanda vanno allegati:
curriculum vitae
documento d’identità
eventuale partita IVA
eventuali ulteriori documenti utili a dimostrare i requisiti richiesti
Scadenza
Le candidature devono pervenire entro le ore 13:00 del 9 dicembre 2025.
Informazioni
Si veda il bando disponibile al link di seguito
Le colleghe del progetto Seta vi invitano a partecipare alle seguenti iniziative perché è fondamentale parlare, parlare e ancora parlare di violenza sulle donne.
“Perché dal nostro osservatorio vediamo emergere sempre più casi di violenza, perché vediamo ancora molti limiti nel dare risposte efficaci, perché è importante parlare delle diverse forme di violenza per riconoscerle fin dai primi segnali”
Mostra diffusa “Non chiamatelo raptus” di Anarkikka dal 15 al 30 novembre
Saranno esposte una raccolta di 35 vignette di Stefania Spanò, in arte Anarkikka, autrice, attivista femminista, vignettista e copywriter.
La mostra tenta di offrire un percorso che aiuti a ri-conoscere le disparità e le differenze e sarà visitabile nei seguenti luoghi
Biblioteca di Malo
Cinema Aurora di Malo
Biblioteca di Schio
Cinema Pasubio di Schio
Farmacie del centro storico di Schio e Farmacie di Malo
Villa Fabris di Thiene
L’apertura della mostra sarà sabato 15 novembre alle 16.30 presso Villa Fabris a Thiene.
Mentre, venerdì 28 novembre alle 20.30 presso l’Auditorium Rigotti di Malo, Anarkikka presenterà il suo ultimo libro “Non chiamatelo raptus”, modera l’incontro Nicole Zavagnin.
Anarkikka
I suoi progetti illustrati raccontano di diritti negati e sofferenze umane. Fotografa con ironia il disagio, ponendo l’accento in particolare sulle problematiche femminili.
Il progetto “Non chiamatelo raptus” approfondisce il tema della violenza e del linguaggio che usiamo nel raccontarla. Linguaggio che si fa complice perché veicola e rafforza una narrazione sbagliata della sopraffazione, che abbiamo tutt* interiorizzato. Per cui gelosia è attenzione, possesso è amore, delitto è raptus, inteso come risposta “passionale” alla disperazione, al tormento.
Un linguaggio assolutorio, che nell’assolvere il criminale minimizza il crimine, nel relegare alla follia individuale deresponsabilizza una comunità che non fa i conti con la propria identità e valori, con il proprio sistema di significati. Assolve l’uomo e getta ombre sulla donna, sulla vittima, che diventa l’istigatrice del gesto folle, la responsabile, quella che “se l’è (sempre) cercata”. Quella, che ancora una volta, ha “la colpa” del suo stesso esistere.
A Schio“Violenza digit@le, ferite reali”
In collaborazione con il Comune di Schio, il Centro Antiviolenza e l’Associazione Donne per le Donne ci sarà un convegno aperto alla cittadinanza giovedì 20 novembre alle ore 20 presso il Faber-Box (sala Meeting Box, Piano Terra Viale Tito Livio, 25, Schio).
I relatori di questo convegno dal titolo “Violenza digit@le, ferite reali”
prof. Cosimo Marco Scarcelli dell’Università di Padova Dip. FISPPA
Federica Rippi, autrice, content creatori e attivista per la parità di genere e giustizia sociale offline e online
Modera la dott.ssa Laura Brusaterra, psicologa psicoterapeuta.
Gianluca, socio e collaboratore di Samarcanda, è in viaggio verso il villaggio di Idete in Tanzania.
Obiettivo 𝗳𝗼𝗿𝗻𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗶𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶𝗲𝗿𝗮 che assicureranno cure mediche di base per gli abitanti di Idete e dei villaggi limitrofi.
Perché questo viaggio?
Samarcanda nasce dal percorso intrapreso da Zattera Blu di Calvene, che ora è una onlus di cui facciamo parte.
Grazie a questa collaborazione possiamo realizzare progetti lungo tutta la fascia pedemontana, dal territorio dell’Alto Vicentino, dove ci troviamo, fino alla provincia di Treviso: insieme con noi ci sono Adelante (Bassano del Grappa), Radicà (Calvene) e Kirikù (Crocetta del Montello).
Un progetto promosso dall’Unione Europea nell’ambito del Corpo Europeo di Solidarietà e patrocinato dal Comune di Schio.
“Nessun uomo è un’isola”è un video realizzato da un gruppo di giovani volontari/e attivi/e nel sociale e coordinato da Cooperativa Samarcanda.
Il titolo, ispirato a una meditazione di John Donne (1624), richiama il valore della solidarietà e dell’interconnessione tra le persone. Proprio da questi valori nasce l’idea – e l’urgenza – di rafforzare un tessuto sociale basato sulla cooperazione e sul reciproco aiuto tra cittadini.
Condividiamo insieme con voi il lavoro fatto e lo rendiamo accessibile a tutta la cittadinanza, per promuovere la solidarietà, la coesione sociale e la partecipazione attiva.
Crediamo infatti che una comunità più unita non sia solo più solidale, ma anche più forte
Ringraziamo i volontari che hanno collaborato alla realizzazione del video!
A breve pubblicheremo qui anche una mappatura realizzata dai volontari riguardo i servizi utili a chi vive situazioni di difficoltà, marginalità sociale o povertà.
Open Day al Centro di Accoglienza: una giornata di incontro e comunità
Il 18 ottobre il Centro di Accoglienza Casa Bakhita aprirà le sue porte a cittadine, cittadini, volontari, volontarie e istituzioni per un pomeriggio di incontro e dialogo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di far conoscere le attività della struttura, promuovere una cultura dell’accoglienza e rafforzare i legami con la comunità locale.
Il programma
Ore 16.00 – Benvenuto e presentazione delle attività di Casa Bakhita
Ore 16.30 – Presentazione del progetto europeo “Nessun uomo è un’isola” realizzato da un gruppo di giovani volontari attivi nel sociale
Ore 17.00 – Inaugurazione della mostra fotografica di Piero Martinello
Ore 17.30 – Dialogo con il poeta Giulio Zambon, che porterà parole e riflessioni sui temi della fragilità, bellezza e comunità
A seguire momento conviviale con tisane e castagne in cortile.
L’iniziativa si svolgerà anche in caso di maltempo.
Un’occasione di apertura e confronto
L’Open Day rappresenta un momento importante per condividere con la cittadinanza il lavoro quotidiano svolto dalle operatrici, dagli operatori e dai volontari, e per riflettere insieme sul valore dell’accoglienza e dell’inclusione.
Invito alla cittadinanza
L’iniziativa è aperta a tutti e la partecipazione è gratuita. Invitiamo calorosamente cittadini, associazioni e istituzioni del territorio a prendere parte all’evento e a conoscere da vicino le attività di Casa Bakhita.
📍Dove: Vicolo L. Maddalena, Schio (VI) 📅Quando: sabato 18 ottobre, dalle 16.00 alle 19.00 📞Per informazioni: 0445 530956 – accoglienza@samarcandaonlus.it
CUCE è un progetto che ha l’obiettivo di costruire una rete di enti pubblici e privati che mettano in circolo idee, risorse e competenze sul tema dell’abitare nell’Altovicentino.
1. Hai un’abitazione e vorresti affittarla ma ti spaventa la burocrazia?
2. Vorresti provare l’esperienza di condividere la tua abitazione con un’altra persona?
3. Conosci esperienze interessanti sul tema dell’abitare?
Continuare l’impegno per la pace e i diritti e per il popolo palestinese
2 ottobre 2025
Non è un tempo facile, ma è il nostro tempo. E in questo tempo ci sentiamo ciurma di terra ostinatamente impegnati a rompere i solchi, spostare le traiettorie per costringerci a uscire dalla via dritta e conosciuta.
La realtà di queste ore, e di ciò che sappiamo potrebbero essere i prossimi giorni, ci chiede ancora di più di stare dentro le comunità, nei territori, dove siamo in tutta Italia, affinché diventino sempre più accoglienti. Non come rifugio, ma come scelta radicale. Non come protezione, ma come creazione.
Questa deviazione che il mondo ci impone, ci può permettere di dire che non siamo individui isolati, ma che insieme vogliamo avere voce. Il CNCA sa da che parte stare.
La nostra presa di posizione è inequivocabile: la pace non è la tregua, ma l’esercizio ostinato e quotidiano dei diritti. Significa dare corpo alla relazione come pratica politica, dove il coraggio è la forza di stare nel conflitto con gli strumenti della decostruzione, della nonviolenza attiva e dell’accoglienza incondizionata.
Il coraggio di attraversare il mondo resistendo con le parole e le azioni quotidiane è il nostro mandato. Questo è il tempo di nominare l’ingiustizia senza paura e di costruire la giustizia con la tenacia di chi sa che la dignità di un solo individuo è la misura della dignità di tutta l’umanità.
Siamo chiamati a svestirci degli abiti remissivi per indossarne uno più attivo: quello della curareciproca e della resistenza quotidiana. Dobbiamo accettare che siamo esseri intrinsecamente incompleti, immersi in una realtà interconnessa che esige un pensiero ecologico.
La pace e i diritti non sono dati statici; sono un processo in divenire, un dialogo di luci e ombre che chiede di non semplificare mai l’atrocità e la speranza.
Stare dalla parte della pace e dei diritti oggi non è un gesto consolatorio. È l’unica via possibile per ri-creare il mondo.
Ancora forza Global Sumud Flotilla, forza Palestina, forza a tutte e tutti i popoli di pace.
Al Faberbox di Schio si terrà “SPEECH”, una proposta gratuita per giovani neo arrivati in Italia, ragazzi dai 12 ai 18 anni che hanno bisogno di familiarizzare con la lingua.
Ad accompagnarli saranno Fatima e Zineb, due studentesse delle scuole superiori che hanno già sperimentato l’accompagnamento di altri studenti nel percorso di conoscenza della lingua e della cultura italiana
Young people from 12 to 18 of age newly arrived in Italy, start speaking italian with Fatima and Zineb
Jeunes de 12 à 18 ans nouveaux arrivés en Italie, commence a parler l’italien avec Fatima et Zineb
Quando?
Due appuntamenti il 2 e il 4 settembre dalle 14.30 alle 15.30
Dove?
Presso il quarto piano del Faber Box, Viale Tito Livio, 23-25, 36015 Schio
Aggiornamento 6 Ottobre: la ricerca di personale in questo ambito è conclusa.
Stiamo cercando una persona da assumere a tempo determinato come operatore/trice di progetti di inclusione sociale e autonomia abitativa.
Descrizione del ruolo
La figura ricercata opererà all’interno di progetti volti a favorire l’inclusione sociale di persone in situazione di fragilità, con particolare attenzione ai percorsi di accompagnamento verso l’autonomia abitativa.
L’operatore/trice sarà responsabile della gestione delle attività progettuali e dell’attivazione di risorse territoriali, contribuendo alla costruzione di percorsi personalizzati di empowerment e integrazione.
Principali responsabilità
Progettare, gestire e monitorare interventi di inclusione sociale rivolti a persone e famiglie in situazione di vulnerabilità.
Realizzare percorsi di accompagnamento individuale e di gruppo verso l’autonomia abitativa, supportando la ricerca di soluzioni e lo sviluppo di competenze gestionali e relazionali.
Lavorare in rete con enti pubblici, servizi sociali, realtà del terzo settore, associazioni e cittadini, promuovendo sinergie e iniziative comunitarie.
Raccogliere dati, redigere report e valutazioni di impatto dei progetti.
Requisiti richiesti
Laurea in Scienze dell’educazione, Servizio sociale, Psicologia o titoli affini, OSS, oppure comprovata esperienza nel settore.
Esperienza nella gestione di progetti di inclusione sociale e/o housing sociale.
Competenze nella relazione d’aiuto e nella facilitazione di processi di autonomia.
Capacità di lavoro in rete con la comunità e gli attori del territorio.
Ottime capacità organizzative, di problem solving e di comunicazione.
Contratto applicato: CCNL Cooperative sociali per 38 ore settimanali a tempo determinato
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