Mediazione linguistico-culturale

La mediazione interculturale è quell’attività che, con consapevolezza, si interroga e si attrezza per favorire non tanto la transizione da una cultura all’altra quanto la sintesi – dove è possibile – tra culture, allo scopo di creare momenti di lavoro comuni capaci di andare oltre le reciproche differenze.

La mediazione culturale rappresenta quindi un servizio utile e necessario per favorire il processo di integrazione degli immigrati in un nuovo paese. Essa va considerata come un “ponte” fra due parti che può favorire la conoscenza reciproca di culture, di valori, di tradizioni, di diritto, di sistemi sociali, in una prospettiva di scambio e di arricchimento reciproco.

I nostri mediatori

I mediatori che operano all’interno del Servizio di mediazione linguistico-culturale sono persone formate rispetto alla mediazione interculturale che conoscono sia la lingua italiana che la lingua della persona straniera; sono in grado di comunicare in maniera empatica ed efficace perché conoscono approfonditamente gli usi ed i costumi delle diverse culture; conoscono i servizi del territorio e si sanno orientare tra le norme e le leggi italiane; garantiscono riservatezza sui problemi affrontati.

Quali sono le situazioni in cui la mediazione può essere utile?

Gli ambiti di impiego della figura del mediatore sono quelli della sanità, della scuola, dei servizi sociali (in particolare per le donne e i minori), delle iniziative culturali ed infine dei centri di accoglienza.

Le situazioni in cui la mediazione linguistico – culturale può essere utile sono:

  • difficoltà di comunicazione e collaborazione con le persone che usufruiscono dei servizi del territorio;
  • necessità di accompagnamento di un paziente straniero nel percorso di cura;
  • supporto agli insegnanti nell’inserimento di alunni stranieri;
  • incontro tra insegnanti e famiglie straniere;
  • supporto nella comunicazione con persone straniere negli ambiti lavorativi, condominiali, legali.

La mediazione linguistico- culturale nella scuola

La nostra cooperativa propone il servizio di mediazione linguistica- culturale anche all’interno della scuola, come uno strumento fondamentale che può permettere di superare difficoltà di tipo linguistico ma soprattutto che può favorire la produzione di riflessioni indispensabili all’interno di un contesto in continuo mutamento come quello attuale.

La mediazione consente di valorizzare la diversità attraverso l’esperienza conoscitiva e per questo risulta particolarmente adatta all’intervento all’interno del contesto scolastico.

L’integrazione e la valorizzazione delle differenze culturali, rappresentano le finalità principali del progetto, in esso, centrale è l’importanza che viene data al dialogo tra gli insegnanti e le famiglie straniere nell’ottica che una collaborazione tra scuola e famiglia sia fondamentale per creare un partenariato educativo che favorisca la crescita e l’apprendimento.

Nel caso delle famiglie straniere tale collaborazione spesso è resa difficile da incomprensioni dovute a differenze linguistiche e culturali. La conseguenza di ciò sono incomprensioni e malintesi che possono rendere molto faticoso l’iter scolastico dell’alunno, della sua famiglia e degli stessi insegnanti.

È proprio in casi come questi che il mediatore può essere fondamentale poiché si pone come una figura che può fare da ponte tra contesti linguistici e culturali diversi.

Il mediatore può sostenere ad esempio la fase iniziale dell’inserimento degli alunni stranieri attraverso azioni quali il supporto agli insegnanti nella comprensione dei curricula scolastici pregressi dei minori stranieri o l’affiancamento nell’incontro con le famiglie.
Azioni queste che permettono un’ottimale accoglienza degli alunni e della famiglia straniera, ponendo le basi per un’effettiva collaborazione.

Attività di Mediazione presso l’Azienda ULSS 4

Lo sportello di mediazione linguistica e culturale

Lo Sportello di Mediazione all’interno del Polo Ospedaliero “Altovicentino” di Santorso è gestito dai mediatori linguistico-culturali provenienti dai paesi maggiormente rappresentati nel territorio, offre consulenza e orientamento all’utilizzo dei servizi socio-sanitari ai cittadini immigrati ma anche ai cittadini italiani . Questo sportello infine è utile per i cittadini stranieri al fine di ottenere tutte le informazioni utili non solo per orientarsi all’interno dell’ospedale, ma anche in tutti gli altri servizi che si trovano sul territorio, come distretti, consultori e uffici amministrativi.

La mediazione e la clinica transculturale

La Clinica Transculturale, che è formata da un gruppo di operatori di diversi servizi dell’Azienda ULSS ed un gruppo di mediatori linguistico- culturali provenienti dai Paesi Terzi maggiormente rappresentati nel nostro territorio.
La clinica transculturale ha lo scopo di migliorare la relazione tra i pazienti stranieri ricoverati, le loro famiglie e la struttura ospedaliera. Questa mediazione favorisce la rimozione delle barriere linguistico culturali, la conoscenza e la valorizzazione delle culture d’appartenenza, nonché l’accesso appropriato ai servizi sanitari. Il progetto di “Clinica Transculturale” offre un servizio di consulenza, supervisione, prevenzione e presa in carico terapeutica delle principali problematiche sociali e/o sanitarie legate alle migrazioni.

Gli obiettivi del progetto “clinica transculturale” sono quelli di favorire negli operatori dei servizi socio sanitari dell’Azienda ULSS n.4 la conoscenza delle culture “altre” in modo da poter trovare soluzioni operative che, a partire dalla comprensione delle abitudini, delle tradizioni e delle culture altrui siano utili e soddisfacenti sia per gli utenti che per gli operatori, evitare interventi errati sia dal punto di vista umano che socio assistenziale ed infine creare uno spazio operativo dove possano incontrarsi e raccordarsi i saperi e le conoscenze dei vari protagonisti e, a partire dalla condivisione, costruire un nuovo modello operativo.

PRASSI ATTIVAZIONE INTERVENTI E ATTIVITA’ DI MEDIAZIONE LINGUISTICO-CULTURALE

Carta servizi

Interventi di Mediazione

1) Gli operatori dei servizi Ulss 4 inviano la “scheda di richiesta intervento” a Samarcanda e congiuntamente alla direzione Ulss 4 via email o fax.

2) Le operatrici di Samarcanda contattano telefonicamente o via email il servizio richiedente per:

  • eventuali dettagli sul caso
  • indicare o concordare il mediatore individuato
  • definire gli incontri, incrociando le disponibilità dei mediatori interessati

3) Dopo aver contattato i mediatori, le operatrici di Samarcanda contattano nuovamente il servizio richiedente per confermare modalità e tempi di intervento

4) Effettuato l’intervento i mediatori contattano le operatrici di Samarcanda per:

  • dare breve riscontro dell’intervento effettuato
  • riferire eventuali comunicazioni del servizio richiedente (necessità di altri incontri, commenti…)
  • comunicare il tempo impiegato

5) Eventuali nuovi interventi dovranno essere concordati come sopra descritto.

Per interventi che prevedono più di un incontro gli operatori dei Servizi Ulss4 potranno concordare direttamente con il mediatore le date degli incontri successivi al primo e comunicarle alle operatrici della Cooperativa Samarcanda.

Responsabile: Alessandra Turcato – tel. 3316238584

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Mediazione linguistico-culturale
Via Paraiso, 60 – 36015 Schio (VI)
tel. 0445 500048 – Fax 0445 579784
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